Vi racconto una storia. Ma non di quelle comuni,qui non si parla di persone.Si parla di condizioni dello stato d'animo. Questa è la storia di un particolare introspettivo che abita ognuno di noi. L'animo umano raccontato dal suo interno, dai suoi stessi vizi o pregi.
Vi lascio alla lettura del primo capitolo. Di un libro che sta solo nella mia testa per ora. E che è molto simile all'ultimo libro del codice civile,dove tutte le idee vengono scritte li per essere scritte, ma non c'è un ordine preciso. Ecco nella mia testa non c'è un ordine preciso, ma ogni tanto devo svuotarla...e lo faccio qui.
enjoy it!
Conoscevo un
tale di nome Jack.
Lui faceva
parte di ogni persona, conosceva le loro esistenze, ne era l’unità di misura.
Non sapeva chi o cosa gli avesse concesso questo privilegio nel mondo ma doveva
provare alle persone stesse che non era stato creato invano.
Si
manifestava attraverso i gesti.
Anche le parole certo, ma di solito quelle
contano poco per gli esseri umani. Puoi dare atto ad una parola di essere stata
pronunciata ma la sua stessa interpretazione rimane soggettiva all’orecchio di
chi la riceve.
La riceve.
Perché non
sappiamo se la sta ascoltando o sentendo, la differenza è sensibile.
Comunque
senza sentimentalismi concentriamoci sui gesti.
Jack viene
fuori ad ogni gesto, nella giusta misura.
È come una
bilancia naturale che attribuisce pesi ed equilibri ai fatti.
Quelli
accadono.
E quando una
cosa accade non puoi tornare indietro, o ripensarci, o pronunciare un fatto in
un altro modo, con un’altra tonalità o accezione.
Sono così
belli i fatti. Fanno parte dell’esperienza e ci riempiono la vita.
Provate a
immaginare una vita dove non succede niente. Ma niente niente.
Nemmeno
alzarvi dal letto la mattina, mettervi i calzini, lavarvi i denti. Niente di
niente.
Dite bene,
non è vita.
Ora
immaginate una vita dove non succede niente. Ma un niente diverso, dove non ci
sono persone, non avete dialogo, la ragione, l’istinto o i sentimenti.
Dite bene di
nuovo, non è vita.
Anzi penso
sia la peggiore delle vite che un essere umano possa vivere, perché
sappiatelo, siamo animali sociali.
Ognuno ha
bisogno degli altri nella sua personalissima misura, ed è qui che entra in
gioco Jack.
Lui è la
chiave attraverso la quale leggiamo le persone e decidiamo in quale e in quanta
parte queste persone hanno la facoltà o meno di far parte della nostra
esistenza. Attribuiamo alle persone parte del nostro amico Jack affinchè
possano comprendere perché le abbiamo scelte e che cosa ci fanno loro al nostro
fianco. Jack cresce in scala e la sua
vita finisce quando noi decidiamo qual è l’ultimo gradino valido.
Siamo esseri
umani. Smettetela di pensare di essere diversi da questa specie di cui non vi
sentite appartenenti. Non siete diversi da nessuno, non siete alieni.
Siete uomini.
Se volete
fare la differenza ed essere diversi o speciali per qualcuno, beh mi dispiace
deludervi, ma dovrete farlo da uomini.
Con i vostri
limiti.
Siete molto
più semplici di quello che pensate e non contorcete la vostra mente per cercare
di studiarvi. Impegnatevi piuttosto a prendere consapevolezza di quello che
siete e che tipo di esseri umani volete essere.
Lavorate su
voi stessi, come individui.
Siate
speciali per qualcuno. Fategli apprezzare il mondo così come voi lo vedete
attraverso i vostri occhi.
Quegli stessi
occhi attraverso i quali ci avete visto qualcosa nelle persone che avete
scelto.
Comunque io
sono Anima.
E il mio amico
Jack, è Jack Valore.
Non tutti lo
conoscono bene, alcuni non sanno nemmeno della sua esistenza, ma a me è sempre
stato di grande aiuto. Mi ha salvata a volte, mi è servito ad essere più
leggera, ad amare solo in nome dell’amore, a gioire solo in nome del piacere e
a vivere solo in nome della vita.
Non so se
questo sia un punto di riflessione o solo un altro punto interrogativo, in ogni
caso, volevo concedermi una boccata d’aria da tutto il mio da fare nell’essere
sempre impeccabile.
Anche io ho i
miei momenti no sapete,quelli per me stessa e con me stessa.
Ma dall’alto
dell’importanza del nome che porto, vi posso assicurare che i momenti migliori
che ho passato portano il mio e altri nomi di persone, che Jack mi ha aiutata a
scegliere con la maggior cura di cui era capace.
Dalla penna
di una modesta autrice.
Io ci ho
messo il cuore e l’inchiostro voi metteteci ciò che volete.
Sara Orlandi
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